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A Dio, non a sÚ, attribuire il bene di cui ci si riconosce capaci. RB 4,42

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Dominus Tecum

Lettere agli amici n.30

01/08/2017

Amici carissimi di Pra ‘d Mill
Giunti oramai alla festa della Trasfigurazione, con ritardo vi raggiungiamo per dirvi la nostra amicizia e per condividere quanto di bello quest’anno il Signore ci ha donato. Sul Tabor gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni contemplano il Cristo trasfigurato, ma se la visione della luce divina li colpisce per la sua bellezza, il vero stupore deriva dal miracolo della trasfigurazione degli occhi dei discepoli, resi capaci di cogliere la realtà divina. Come questi apostoli, siamo tutti chiamati ad avere uno sguardo trasfigurato, che sia capace di cogliere il passaggio di Dio nella vita di ogni giorno, nel quotidiano di tutti noi. E così non possiamo negare il passaggio di Dio anche nelle nostre vite, nella vita della nostra comunità, passaggio di Dio che, come sempre, anche quest’anno ha assunto i colori della fedeltà e della fraternità.
Sì, fedeltà di Dio alle sue promesse, innanzitutto gioendo per i 50 anni di ordinazione presbiterale di p. Cesare che abbiamo festeggiato lo scorso settembre. Attorno al nostro caro padre si sono stretti una moltitudine di amici e di familiari, fratelli e sorelle provenienti da differenti comunità. 
Ma anche fedeltà di Dio che non abbandona mai la sua Chiesa donandole pastori secondo il suo cuore. Di certo la nostra gratitudine a Dio per averci donato per un lungo tratto di cammino l’amicizia bella del Vescovo Giuseppe Guerrini, che è stato per la comunità presenza costante e discreta, sempre attento e vicino nei momenti importanti del nostro cammino. Mons. Guerrini, il 2 aprile, ha passato il testimone a Mons. Cristiano Bodo, accolto festosamente nella Chiesa Saluzzese. Attenderemo con gioia Mons. Bodo in occasione della nostra messa annuale in settembre. 
Ma il passaggio di Dio lo abbiamo percepito anche nelle molte occasioni di fraternità vissute nei molteplici incontri che si sono susseguiti durante tutto l’anno. Fratelli e sorelle nella vita monastica, ma non solo, incontri che hanno riempito di gioia i nostri cuori, hanno allargato i nostri orizzonti, anche provocandoci nel non restare insensibili alle fatiche e ai dolori dell’oggi. A gennaio il nostro amico Davide De Michelis ci ha “accompagnato” in giro per il mondo attraverso dei documentari da lui realizzati, per farci conoscere le “radici” di tanti immigrati che abitano le nostre città, per accompagnarci nei loro luoghi, attraverso le loro storie, semplici, belle. Una bella occasione per vedere i nostri fratelli con occhi diversi, per essere almeno per un po’ “ospiti a casa loro”. In febbraio don Paolo Salvini ci ha predicato uno splendido ritiro facendoci entrare in profondità nel Vangelo di Luca, invitandoci a muovere i nostri passi alla scuola di Gesù, sulla via della figliolanza. 
Diversi poi sono stati i passaggi di fratelli e sorelle della nostra Congregazione, delle comunità monastiche di Noci, di Dallas, dell’Eritrea, di Chiaravalle di Milano, di Dumenza, di sorelle e fratelli cottolenghini. In marzo abbiamo avuto la gioia di incontrare quasi tutti i fratelli della comunità monastica di Germagno ed in aprile abbiamo respirato il vento dello Spirito che ci chiama all’unità incontrando Madre Gertrude, ex abbadessa della Maigrauge, con Madre Pierette, ex priora della comunità monastica protestante di Grandchamp. A Pasqua i nostri orizzonti si sono aperti al lontano oriente con la presenza di Ly Jong, prete cinese, attualmente studente a Roma, mentre di recente il passaggio di p. Sebastiano D’Ambra, zio del nostro fratel Zeno, ci ha reso partecipi della delicata situazione nell’isola di Mindanao nelle Filippine. Per non parlare anche dei molti preti missionari che si sono fermati da noi per un tempo di ritiro, prima di ripartire per ogni lido. 
Giorno festoso di comunione e fraternità è stata anche la visita, in luglio,  dei migranti della casa di prima accoglienza gestita dal nostro caro amico Alessandro del Sermig: una ventina di fratelli provenienti dal Pakistan, dalla Nigeria, dalla Costa d’Avorio e dal Congo e di altre parti dell’Africa e dell’Asia…  giornata per condividere un’ottima pizza e due passi in montagna, sentendosi compagni di cammino. Infine di recente abbiamo avuto tra noi, per una rapida visita, p. Lode, abate di Orval, dove il nostro fr. Bruno è ospite per un tempo di riposo e di ripresa dopo la sua seconda operazione di protesi all’anca.  Tanti altri sarebbero gli incontri da menzionare: i corsi di formazione permanente, le occasioni di incontri presso gli altri monasteri, oppure il ritrovo con gli amici “romani” per il seminario nel quale proviamo a pensare alla misericordia come “cultura”… tutte occasioni di fraternità condivisa, che rendono più belli i nostri giorni e che ci fanno crescere; ogni incontro non ci lascia indifferenti e crediamo fermamente che imprima un segno nel cammino della piccola comunità monastica sperduta nella valle dell’Infernotto. Sperduta forse geograficamente, ma con il cuore e la mente immersa nelle vicende dei fratelli e delle sorelle di questo mondo, per portare questo mondo alla presenza di Dio. 
Non possiamo però non menzionare altri due motivi di gratitudine al Signore. In giugno Padre Vladimir di Lerins e Madre Ignazia di Viboldone – ai quali va il nostro sentito ringraziamento – sono venuti per la settimana della “visita regolare”, occasione comunitaria che ogni tre anni viene offerta per fare un punto del cammino, per verificare i passi fatti e per essere incoraggiati sui passi da fare. In questo cammino, non siamo soli, ma il Signore ci accompagna e ci precede… a noi il compito di essere attenti ai Suoi Segni che con prodigalità Egli dona.  Secondo motivo di gratitudine è il rientro di p. Cesare, che dopo due anni di servizio presso la Casa Generalizia dell’Ordine, ritrova i fratelli di Pra ‘d Mill. Di certo continuerà ad essere impegnato nella predicazione, nell’accompagnamento e nella formazione di diverse comunità dell’Ordine e della Chiesa, ma approfitteremo meglio della sua presenza prolungata tra noi.
Infine nel nostro rendimento di grazie, non possiamo escludere i momenti più difficili che, sebbene imprevisti o dolorosi, hanno portato con sè la grazia della consolazione della fraternità. Di fronte alle prove abbiamo avuto infatti l’occasione di sperimentare l’unità e la solidarietà fraterna, insieme alla vicinanza preziosa di tanti amici del monastero. 
Ci limitiamo ad accennarli in ordine cronologico. A novembre scorso, dopo una settimana di piogge torrenziali, la nostra valle è stata ferita da smottamenti che hanno interessato anche il terreno attorno al monastero. Fortunatamente la struttura del monastero non ha subito danni, solo qualche allagamento che nel giro di poco tempo è stato arginato, ma attorno al monastero due grosse frane hanno reso inagibile una nostra strada interna e ci hanno obbligato a prevedere muraglioni di contenimento per mettere in sicurezza l’area e l’accesso al monastero. Questi lavori di consolidamento dovrebbero cominciare alla fine dell’estate, ma non è detto che in occasione della festa annuale il tutto sarà sistemato… dovremo pazientare. 
Invece in febbraio scorso, Marina, la mamma del nostro fr. Andrea, dopo diversi mesi di ospedalizzazione e l’assistenza continua di suo figlio, è tornata alla casa del Padre. Attorno a Marina e a fr. Andrea ci siamo stretti nel lungo periodo della malattia, e ci siamo sentiti  ancora più fratelli, nella consapevolezza che Marina aveva trovato altri 15 figli attorno a lei. 
Con gratitudine, ringraziamo il Signore per averci raggiunto con il suo sguardo di misericordia ed averci permesso di scoprire il Suo Passaggio nel nostro quotidiano, anche attraverso i volti di tanti fratelli e sorelle che si sono fatti prossimi. Ed è per questo che vi invitiamo ad unirvi al nostro rendimento di grazie durante la celebrazione di 

Domenica 24 settembre ora 15:30
presieduta da Mons. Cristiano Bodo, nuovo vescovo della diocesi di Saluzzo.

Grati per il vostro aiuto, sempre necessario, e uniti in una profonda amicizia e nella preghiera al nostro Dio Buono e ricco di Misericordia.
                                     I vostri fratelli di Pra 'd Mill