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Mi leverò, andrò da mio Padre e gli dirò: "Padre ho peccato contro il cielo e contro di Te!

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Dominus Tecum

Le confetture

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La storia

La nostra comunità, fin dagli inizi, ha annoverato – fra le sue attività lavorative – la produzione di confetture. Almeno due sono le motivazioni che ci hanno spinto a scegliere questo lavoro.
Con l'insediamento dei primi monaci sono giunti in pari tempo – come segno di generosità – i primi doni, e fra questi le prime cassette di frutta: kiwi, mele, prugne.... “Ecco, sono per voi, prendete!”: gesti sinceri, che scaturivano nel contempo dall'economia agricola della pianura che è laggiù, ai piedi e non lontano da questa valle. Ed è così che la nostra produzione di confetture nasce con grande spontaneità e naturalezza, riflesso sia di doni che non ci sono mai mancati in questi anni, sia del lavoro della campagna saluzzese, da sempre produttrice di frutta.
Anche la nostra valle ci spinge in questa direzione, ed ecco profilarsi l'altra motivazione: nelle terre su cui sorge la nostra abbazia la frutta non manca. I castagni spiccano non solo per bellezza e maestà, ma anche per le castagne che continuano a produrre, malgrado l'età secolare (ma li sanno portare bene i loro anni).
E poi – bonificando i terreni che da anni erano stati abbandonati – abbiamo pensato di attivare anche noi la produzione frutticola, ovviamente montana: coltivazione di piccoli frutti (lamponi, mirtilli, more), innesto di meli (sia con vecchie varietà e con altre più moderne), impianto di nuovi castagneti da frutto, di meli cotogni (per ora agli inizi) e di "ramassin", potatura del sambuco per ricavarne una fruttificazione più regolare.

Le confetture

Ed ora vogliamo parlarvi un po' delle nostre confetture, in cui vedrete che è la mela ad essere in prima linea.
Molte confetture sono semplici: mele, pere, pesche (tutte al limone), kiwi, albicocche, prugne e 'ramassin'; poi vengono le confetture più “locali”: lamponi, more, mirtilli, crema di castagne.
Altre invece le abbiamo chiamate "speciali" perché più lavorate, come se avessero “un'aria di casa nostra”: albicocche e mandorle, mele alla menta, mele al caffè, mele con cacao e amaretti, mele e noci, mele al cedro, mele e uvetta, sambuco, pere alla lavanda, pere al cioccolato, pere allo zenzero e pere al vino, pesche al timo serpillo, zucchine con arancia, zucca al limone. 

A breve inseriremo sul sito la disponibilità aggiornata delle varie confetture.

Il laboratorio

Infine, un accenno al nostro nuovo laboratorio e alla lavorazione. Dal gennaio 2008 è attivo il nuovo laboratorio di lavorazione della frutta e cottura. Si tratta di un locale pensato appositamente per le confetture.
Ci siamo lasciati guidare dal principio di utilizzare sempre frutta sana e con un giusto punto di maturazione. La cottura è fatto su fornelli alimentati a gas e pentole inox, e sempre con piccole quantità di frutta per ogni lavorazione.
Tutte queste attenzioni – frutta sana, di giusta maturazione e le ridotte quantità per ogni ciclo di cottura – ci permettono di ridurre i tempi di cottura in vista di salvaguardare il gusto della frutta e di mantenerne inalterato il colore naturale.
Le nostre confetture hanno una quantità ridotta di zuccheri e non usiamo né pectina, né conservanti: tutto ciò fa risaltare ulteriormente la frutta, sia nel gusto come nella sua alta quantità rispetto al prodotto finale.

Come lavoriamo

La frutta è lavata, sbucciata e tagliata “tutta a mano” per un controllo diretto di cosa si mette in pentola. La cottura è fatta con fuoco progressivamente alto nella fase iniziale fino ad ebollizione, e poi a fuoco basso affinché la frutta si asciughi e si addensi lentamente.
A fine cottura, dopo aver riempito i vasetti manualmente per controllarne meglio il contenuto, vengono sterilizzati a 121 gradi per 30 minuti, in modo da crearvi un sottovuoto, verificabile grazie alla leggera concavità che si crea al centro dei tappi metallici.
I vasetti vengono poi etichettati e dopo circa un mese (per poter verificare la tenuta del prodotto) vengono messi in vendita.

Adesso non resta che assaggiarle! Buon appetito!